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LA TERRA DI JONES

Progetto sperimentale di coltivazione ortofrutticola sinergica senza l’uso

di pesticidi e concimi chimici, utilizzando varietà antiche/locali con

modalità di consegna a domicilio.

 

 

Si tratta di una produzione ortofrutticola di nicchia, estesa tutto l’anno, con relativa distribuzione a

domicilio mediante l’uso di cassette in legno. Per la coltivazione si da precedenza all’impiego di

varietà locali\antiche, quando possibile.

 L’attività orticola parte dalla semina in ambiente protetto e in pieno campo, passando

successivamente al trapianto, alla raccolta, alla cernita, all’incassettamento e alla distribuzione

breve distanza. La raccolta della frutta viene fatta in maniera tempestiva nel momento in cui

raggiunge l’optimum di maturazione e ad essa consegue l’incassettamento con o senza ortaggi; tali

prodotti ortofrutticoli vengono raccolti sempre freschi.

 Per la coltivazione dell’orto si utilizza il principio della consociazione mirata tra specie orticole,

aromatiche ed officinali, al fine di realizzare uno scambio reciproco di vantaggi e di favorire e

migliorare il loro accrescimento e sviluppo. La gestione delle erbe indesiderate avviene tramite

pacciamatura vegetale ed estirpazione manuale mentre l'eventuale gestione delle malattie avviene

con prodotti biologici (conformi alla normativa 834/2007 e s.m. e i.) cercando di interferire il meno

possibile con l’ambiente circostante. L’obiettivo principale è cercare di ristabilire quanto più possibile

un equilibrio dell’ecosistema locale in grado di creare le condizioni agro ecologiche favorevoli alla

convivenza tra specie vegetali diverse.

 Il progetto ha principalmente quattro aspetti peculiari:

 1. Distribuzione diretta al cliente di prodotti ortofrutticoli sempre freschi e di varietà locali, quando è

possibile. Le varietà locali hanno evidenti e risaputi vantaggi agronomici e qualitativi, inoltre in

questo modo è possibile riscoprire e valorizzare i prodotti agricoli della zona che hanno caratterizzato

per decenni o addirittura per secoli l’areale.

 2.  La tipologia di orto con consociazioni mirate.

 3. Un’attività sostenibile a 360 gradi rispetto all’agricoltura convenzionale sempre più dipendente

dalla “chimica” (e quindi dal petrolio), dai contributi europei, e caratterizzata da alti costi di

produzione, pratiche che non preservano l’ambiente e poco remunerative.

 4. Distribuzione all’interno della cassetta in legno, insieme a frutta e/o verdura, di ricette semplici e

facili da preparare i cui ingredienti principali sono i prodotti forniti nel contesto stagionale. Questo ha

lo scopo di facilitare l’uso di prodotti freschi anche per chi lavora e ha poco tempo a disposizione per

la cucina, oltre a quello di incentivare il consumo dei prodotti di stagione. Al termine del periodo di

un anno i clienti abituali avranno un apposito raccoglitore in cui tenere tutte le ricette da noi fornite.

 

 QUALCOSA IN PIU' SULLA TERRA DI JONES

L’orto di circa 3000 metri quadrati si suddivide in tre settori messi in rotazione colturale; ogni settore

è costituito da una serie di aiuole a cumulo larghe 1 metro, lunghe 40 metri e rialzate di 50-70

centimetri circa, così da ottenere in alternanza zone depresse calpestabili e zone a cumulo coltivate

in modo tale che l’area coltivabile non viene mai calpestata ma può essere raggiunta facilmente dai

camminamenti laterali. Tali aiuole sono dotate di un impianto di irrigazione a goccia, quindi ad alta

efficienza irrigua, con manichetta forata disposta a bina sull’aiuola in modo da coprirla interamente

con l’apporto idrico. Sopra al cumulo di terra e all’impianto irriguo c'è uno strato di pacciamatura

vegetale (paglia), continuamente rinnovata, che funge da: apporto di sostanza organica, con il

processo degradativo; protezione all’azione battente ed erosiva della pioggia sul terreno; copertura

contro le erbe indesiderate e fattore limitante per l’evaporazione del terreno. Questo tipo di gestione

non prevede l’uso dei mezzi meccanici a motore e dei concimi, non si lavora e non si concima. La

sostanza organica viene apportata dalla pacciamatura vegetale che decomponendosi diviene ottimo

materiale per i microrganismi utili al processo di umificazione. Purtroppo l’humus è presente sempre

meno nei nostri suoli agrari perché sono deturpati dai pesticidi e dal calpestio delle macchine che

lavorano terreni in monocultura.

 Altri vantaggi che si ricavano da questa tipologia di orto sono: raccolta manuale agevolata in quanto

le aiuole in rilievo fanno sì che l’operatore stia meno incurvato possibile a terra; aumento di

produzione dovuto alla maggiore superficie coltivabile delle aiuole a cumulo rispetto alla superficie

dell’orto tradizionale, all’effetto sinergico della consociazione mirata di specie orticole locali e al

miglioramento della fertilità del suolo (dati FAO confermano l’incremento produttivo rispetto all’orto

tradizionale); migliore qualità del prodotto edule per l’assenza di pesticidi, di concimi di sintesi, e per

la maggiore quantità di sostanze bioattive ad attività antiossidante. Infatti evidenze scientifiche

dimostrano che tali sostanze vengono prodotte come meccanismo di difesa dalle colture quando

sono sottoposte ad eventuali attacchi da parte di agenti patogeni.

 Si vuole precisare che l’azienda è disponibile all’apertura verso la clientela e alla divulgazione delle tecniche colturali adottate.

  Questo progetto di produzione e distribuzione ortofrutticola è rivolto a tutti i soggetti privati del

comprensorio del Trasimeno compresi gli esercizi commerciali che fanno somministrazione di

cibi(ristoranti, trattorie, bar, pub, ecc...).